{"id":59,"date":"2009-03-22T21:54:43","date_gmt":"2009-03-22T21:54:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hunggarkuen.it\/hgk\/?p=59"},"modified":"2012-01-22T21:55:57","modified_gmt":"2012-01-22T21:55:57","slug":"storia-dello-hung-gar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hunggarkuen.it\/hgk\/storia-dello-hung-gar\/","title":{"rendered":"Storia dello Hung Gar"},"content":{"rendered":"<p>Costruito intorno al 300 A.C. il tempio Shaolin (o Siulam) \u00e8 il luogo in cui le Arti Marziali Cinesi si sono evolute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Il tempio di Shaolin\" src=\"http:\/\/www.hunggarkuen.it\/cms\/images\/stories\/Image\/shaolin2.jpg\" alt=\"Il tempio di Shaolin\" width=\"350\" height=\"240\" align=\"right\" \/>Lo sviluppo dello studio di queste avviene intorno al 520 d.C. con l&#8217;arrivo al Tempio Shaolin dello Honan (Hoh Naam Siulam Ji) nel Nord della Cina (sulla montagna del Song Shan), del monaco indiano Bodhidarma (o Tat Moh), recatosi al tempio per divulgare la dottrina Chan (o Zen in giapponese). Dopo un lungo periodo di meditazione (alcune fonti parlano di 9 anni in una caverna), si rese conto di quanto fossero deboli i Monaci del tempio e decise cos\u00ec di creare degli esercizi atti a rinforzare sia il fisico che la salute di questi. Cre\u00f2 cos\u00ec una serie di movimenti detti Shi Pa Shou Lo Han (Lo Han era un idolo Buddista), i quali nel tempo si svilupparono sempre pi\u00f9 finch\u00e9 non diedero vita ai diversi tipi di Arti Marziali.<\/p>\n<p>Dopo la distruzione del Tempio Shaolin dello Honan, accusato di essere un covo di rivoluzionari per il governo dittatoriale della dinastia Ching (1644 &#8211; 1911), il tempio Siu Lam del Fujian divenne il nuovo centro dove addestrare i rivoltosi per combattere gli oppressori.<\/p>\n<p>In passato il Tempio era stato pi\u00f9 volte punto centrale per i rivoltosi di diverse associazioni o societ\u00e0 segrete. Questo perch\u00e9 le varie societ\u00e0 erano sempre legate da ideologie religiose, Buddiste o Taoista (Loto Bianco, Bagua, Sopracciglio Bianco, i Boxer ecc.).<\/p>\n<p>L&#8217;ingresso dei laici al tempio era molto selettivo. Chi voleva entrare per migliorare le proprio capacit\u00e0 nelle arti marziali veniva sottoposto a dure prove e solo chi riusciva a superarle veniva ammesso al tempio.<\/p>\n<p>Durante il periodo di dittatura della dinastia Ching, tutte le sette erano contro questi oppressori e per tutti il motto fu: &#8220;abbattiamo i Ching, restauriamo i Ming (1368 &#8211; 1644; periodo di splendore per la Cina)&#8221;. Proprio da questo motto deriva il saluto dello stile Hung-Ga. Infatti le mani rappresentano il giorno e la notte (o il sole e la luna), i quali caratteri formano il carattere cinese di Ming. Il portare le mani al torace sta ad indicare l&#8217;essere contro i dominatori stranieri e avere il cuore per la Cina (&#8220;siamo contro i dominatori stranieri e i nostri cuori sono per la Cina). Il portare i pugni ai fianchi, invece, sta ad indicare che con l&#8217;unione si pu\u00f2 riuscire a liberare il paese (&#8220;combattendo insieme possiamo riprendere il nostro paese&#8221;). Quindi il saluto stava ad indicare la volont\u00e0 di rovesciare i Ching (Tenebre) e ripristinare i Ming (Luce).<\/p>\n<p>Hung Hei Gwoon, che in quel periodo (XVIII sec.) era commerciante di t\u00e8, ebbe delle controversie con dei nobili Ching. In seguito a ci\u00f2 si rifugi\u00f2 nel Tempio Siu Lam (Siu Lam Ji) del Fujian.<\/p>\n<p>Hung era pratico nelle arti marziali , ma miglior\u00f2 il suo livello sotto la guida dell&#8217;abate Ji Sin, allora a capo del Tempio. Purtroppo anche il secondo Tempio Siu Lam segu\u00ec la sorte toccata al primo: fu distrutto e incendiato. Pochi furono i superstiti e fra questi Ji Sin e Hung Hei Gwoon. I due si divisero per rendere difficoltoso il ritrovamento di tracce.<\/p>\n<p>Hung Hei Gwoon continu\u00f2 gli insegnamenti appresi a Siu Lam nella provincia del Gwuandong, nel Tempio del Grande Budda, per mantenere acceso lo spirito della rivolta. I suoi insegnamenti erano delle elaborazioni e delle modifiche delle tecniche originarie, ma mantenne, nel suo allenamento, molte di queste tecniche e dei loro principi base.<\/p>\n<p>Quando la Cina fu invasa, agli inizi del 1800, dai coloni stranieri Ching, fu riammesso il libero insegnamento delle arti marziali. Hung Hei Gwon apr\u00ec una sua scuola nella citt\u00e0 di Fat, nella provincia del Gwandong. L&#8217;arte marziale da lui insegnata prender\u00e0 il nome di HUNG GA KUEN SUT (pugilato della famiglia Hung) o HUNG-GA GUNG FOO (nel Sud della Cina il pugilato cinese veniva anche chiamato GUNG FOO)<\/p>\n<p>Nel frattempo Ji Sin continuava i suoi insegnamenti. Quando seppe della scuola di Hung nella citt\u00e0 di Fat, gli invi\u00f2 il suo miglior allievo Luk Ah Choi, il quale continu\u00f2 a divulgare l&#8217;Hung Gar nella citt\u00e0 di Canton.<\/p>\n<p>Un allievo molto abile di Luc Ah Choi fu Wong Tai che divene suo successore. Anche il figlio di quest&#8217;ultimo, Wong Kay Ying, era molto abile nelle arti marziali e grande fu il suo contributo alla sua diffusione dello stile Hung Gar. Fu mandato dal padre nell&#8217;istituto di Luk Ah Choi per migliorare lo Hung Gar.<\/p>\n<p>In quel periodo ci fu anche un altro grande maestro di Hung Gar, Tit Kiu Saam. Ma il pi\u00f9 famoso Maestro che si ricordi , anche grazie ai numerosi film a lui dedicati, \u00e8 senz&#8217;altro Wong Fei Hung. Con lui comincia la storia moderna dello stile Hung Gar.<\/p>\n<p>Lam Sai Wing fu considerato il successore di Wong Fei Hung. Ebbe l&#8217;iniziativa di divulgare lo Hung Gar anche tramite pubblicazioni, facendo stampare gli ormai famosi libri su Gung Ji Foo Hok e Tit Sin. Un altro allievo molto importante di Wong Fei Wong fu Tang Fung. I principali successori di Lam Sai Wing furono Lam Jo, Chan Hon Chung e Chiu Kao.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costruito intorno al 300 A.C. il tempio Shaolin (o Siulam) \u00e8 il luogo in cui le Arti Marziali Cinesi si sono evolute. 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